La forza di avere personalità

Fiano di Avellino Docg 2006 Picariello

E’ il vino del momento almeno in Campania, ma non solo, è il vino che sta scalando velocemente le classifiche di gradevolezza grazie al passaparola e una partecipazione mirata e puntuale agli eventi che contano dei suoi attivi  e generosi produttori: Ciro Picariello e consorte, ma soprattutto grazie ad un prodotto schietto e con una personalità tutta sua di netta riconoscibilità in qualsiasi banco di assaggio o degustazione al buio.

Il colore, parla di un paglierino carico tendente leggermente al dorato, la consistenza rende lenta e corposa la roteazione nel bicchiere del liquido, il primo naso sprigiona una serie molto granitica di profumi che partono dal fieno secco, l’humus, la foglia di geraneo per aprirsi lentamente su note di miele di tiglio e mela renetta.

La bocca è molto carnosa e carnale, ricca, polposa ma non pesante nè stancante, nel senso che la sesazione calorica e pseudocalorica rendono il sorso ricco da godere lentamente senza fretta compulsiva  per riportare alla bocca il calice.

La ruvida sensazione gustativa avvolge il cavo orale tra note di menta, pesca gialla matura, susine e cedro candito, quindi deglutito il sorso ripropone sensazioni calde avvolgenti a braccetto con mineralità e balsamico.

La persistenza aromatica intensa è molto lunga e abbisogna del giusto tempo per apprezzarne fino in fondo la complessità.

Non è un Fiano da aperitivo o dal classico spaghettino ai frutti di mare, è un sorso complesso di Irpinia tra il moderno e il contadino, un vino che ho trovato non in perfetta fusione tra alcol e spiccate sensazioni acido-minerali ma che fà di questa spontanea scissione delle sue componenti dure e morbide la sua inimitabile personalità, senza dimenticare che si tratta di un bianco di ‘appena 5 anni’ dalla vendemmia, che ha ancora potenzialità di evoluzione e di amalgama.

 

Cla.

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