Eleganza e espressività senza bisogno di denominazione d’origine

Il più classico dei Chianti

La famiglia Manetti storicamente impegnata nella produzione di terracotte nel chiantigiano  acquista nel 1968 l’azienda agricola Fondoti con i suoi 130 ettari nel quali oltre al vino si allevano chianine, si produce olio  e ci si occupa con elegante ospitalità di accogliere i viaggiatori erranti per le terre toscane attraverso tre strutture: Villa Pecille e Casale La Rota tra i vigneti di Panzano e Podere I Canonici nei pressi di Tavarnelle Val di Pesa.

L’incontro  con il Flaccianello 2004 Colli di Toscana Igt è stato da subito una folgorazione, nel largo bicchiere il vino si è presentato rubino di media concentrazione con richiami granati sull’unghia, di buona consistenza e alla vista, grazie all’analisi di archetti e lacrime sulle pareti del bicchiere, di più che discreta alcolicità.

La prima nasata mi ha acceso i ricordi e portato la mente su profumi di cenere ancora calda di legna di leccio, polvere da sparo, prugna secca,  le sensazioni sono sottili e subito alternate con delicate note di viola mammola e rosa canina appassite e torba.

Più aspetto e più le note al naso si arricchiscono di sfumature, in bocca il sorso è immediato, freschezza pronunciata, media sapidità, tannino levigato ma per nulla rotondo, l’alcol è in perfetta fusione col corpo e la morbidezza delle sensazioni polialcoliche è dosata a perfezione rendendo il sorso leggerissimo ma di lunga persistenza e armonicità

Le impressioni al gusto richiamano un frutto nero acidulo in confettura: mora, cassis e poi caffè appena macinato e terra bagnata, quello che mi piace è la sua limpidezza espressiva e la scarsa omologazione.

E’ un vino che rappresenta alla perfezione il sangiovese in purezza, elegante e ammaliante se rispettato, per di più nella zona del Chianti Classico senza però dover rispettare i lacciuoli della denominazione di origine, forse non è un vino low e da consumo quotidiano ma considerando che l’azienda rispetta da sempre i dettami dell’agricoltura biologica e fà di questo il suo vino di punta, è onestamente un bel bere! 

 

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Cla

 

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