Nouvelle cuisine all’italiana dei primi anni ’90

Trofie con salmone e panna

Ricordo durante la mia adolescenza, alla fine degli anni ’80, il boom in città dei Pub, tutti quei locali che facevano dell’hamburger e del wustel misto a ketchup, maionese e differenti contorni il loro cavallo di battaglia. Molti di questi ancor oggi sono riusciti a conservare una loro identità, benchè imitazioni di birrerie tedesce, inglesi, scozzesi o non sò cos’altro, restando in vita in una fase storica della gastronomia, dove la paninoteca sotto casa, low-cost, rimane un buon punto di incontro per ragazzini e giovani non disposti a spendere il ‘volatile euro’ per un classico ristorante.

Il pub sotto la casa familiare però, nonostante il grande successo dei suoi panini fatti di ottimo pane all’olio dalla crosta croccante e non morbidosa e di buone materie prime volle, agli inizi degli anni ’90, fare il salto di qualità e convertirsi in Bistrot sviluppando maggiormente la cucina.

Erano gli anni in cui il risotto allo champagne e le farfalle al salmone spopolavano, io le ho volute riproporre questa domenica tornando un poco indietro con i ricordi.

La preparazione è molto semplice oltrechè veloce: si salta in padella con un pò di olio extravergine della cipolla tagliata sottilmente e appena dorata si aggiunge il salmone sminuzzato, di quello comprato sottovuoto, non nella versione affumicata. Giusto qualche minuto e si sfuma con poche goccie di Brandy, quindi si aggiunge un barattolo di panna da cucina e si chiude la fiamma nell’attesa di farvi saltare le trofie (mi è piaciuto realizzare questa variante) scolate al dente con l’accortenza di conservare un pò di acqua di cottura.

Una volta mantecato il tutto si inserisce una generosa presa di parmiggiano e si serve con del prezzemolo fresco tritato e un pò di pepe nero macinato al momento.

Il gusto non ha tradito, rotondo, sapido, grasso e delicato allo stesso tempo ma soprattutto gradevole anche per i più giovani, diciamo pure i bambini sotto i 12 anni, meno per mio padre che con la panna non ci và proprio d’accordo!!!

E come dargli torto.

 

Cla.

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