Gamba di Pernice

La Canova Pernice 2006 Pietro Barbero

 

Solo Luca  poteva scovare questo vitigno dell’astigiano, concentrato produttivamente nella zona di Calosso e utilizzato in passato in blend perchè ritenuto uva di seconda qualità in grado solo di conferire a vitigni più nobili colore e serbevolezza.

Il colore è rubino di buona concentrazione, tendendente al granato, poco luminoso anzi tendente al cupo ma non della tipologia vini-inchiostro (penso ai SuperTuscan), il naso è molto ritroso, scostante, non ha nessuna intenzione di farsi capire e scoprire, anzi è recalcitrante, più metto il naso nel bicchiere e più lui fà un passo indietro.

Allora cerco di giocare d’astuzia, faccio finta di ignorarlo lasciandolo nel bicchiere e lo aspetto nascosto dietro l’angolo e all’improvviso, dopo 10 minuti, gli salto al collo non prima di una grandissima roteazione del bicchiere, profumi da film noir: minerali (grafite) in prima battuta, rosa essiccata, prugna secca, punta di matita, accenni di ceralacca, qualche punta animale di cuoio e infine ortica nettissima.

Tutto molto lontano, non sono sensazioni dirette, nè verticali ma neanche impatti larghi, sono odori quasi provenienti dalla stanza accanto, tutti molto compatti, granitici come una pietra calcarea, la bocca è tutt’altro, l’alcolicità è leggermente slegata ma la beva è pronta, dissetante, c’è molta frescezza e salinità, il tannino è rinsecchente ma scarsamente spigoloso, le morbidezze dei polialcoli riempiono il palato in maniera elegante per nulla pesante, rotondenggianti.

Vuoi vedere che questa Gamba di Pernice ha parenti nei Campi Flegrei e rappresenta la versione più austera e meno fruttata del nostro Piedirosso?!?

I pochi studi in materia escludono questa ipotesi già battuta da altri degustatori e appassionati della materia, un vino comunque che ha ancora molta strada davanti a sè per dimostrare di poter assurgere al rango di primo attore nel panorama vinicolo italiano, una esperienza sicuramente unica e molto originale che solo un costante ricercatore del buono e del diverso poteva portare alla mia umile ( e di altri amici) attenzione.

 

Cla.

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