Un Aglianico per l’estate

Montesole – Campania Igt Aglianico 2008

 

Clasicca cena a casa in famiglia, per festeggiare l’onomastico dell’ultimo arrivato, il piccolo Antonio, di cui sono lo zietto e come sempre anche il più tignoso a tavola, quindi quello che deve provvedere a portare il vino adatto, in modo da non riservare critiche o storcere il naso.

‘Mamma che hai cucinato per stasera?’ è la domanda necessaria per non scegliere il vino solo in base ad una esigenza personale ma per gratificare anche i piatti messi in gioco e permettere agli altri commensali di bere con piacere.

‘Cose semplici è domenica, a cena peraltro, quindi: gnocchi alla sorrentina, cotolette, patatine fritte e parmigiana di melenzane’.

‘Benissimo, e per fortuna che sono due cosine così leggere per la domenica sera!’

Il bianco lo escludo, non ho il tempo di portarlo alla giusta temperatura di servizio perchè sono fuori Napoli e rientro solo poco prima di cena, allora vada per un Aglianico campano, irpino di pronta beva ma con un pò di personalità, almeno spero.

Montesole sorge a Montefredane ed è stata costituita nel 1990, oggi produce oltre 1.200.000 bottiglie tra bianchi e rossi, non proprio un’azienda di nicchia, l’Aglianico Igt 2008 può rappresentare una soluzione di comodo per la serata.

Rubino, con buone trasparenze, riflessi violacei, di media consistenza, nel bicchiere da sfoggio di sè senza cupezze, naso semplicemente tipico: geraneo, prugna matura, sentori di radice, accenni vulcanici e neri, preciso quanto pulito.

Alla bocca è fresco, con ritorni sapidi, il tannino è appena rugoso ma non giovanile o verde, l’alcolicità appare molto misurata mentre i polialcoli completano il ventaglio delle sensazioni offrendo una bevibilità molto fluida e poco grassa, molto artigianale (in senso positivo) benchè si tratti di produzione di grossi quantitativi.

La bottiglia non è arrivata alla parmigiana di melenzane, bevendola solo in tre, quindi benchè non da forti emozioni o di un produttore che conosco solo io e pochi eletti, ha raggiunto il risultato facendosi bere di gusto, confermando l’assioma che non esiste la bottiglia migliore ma la bottiglia giusta per quella determinata circostanza!

 

Cla. 

 

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