Elogio della semplicità

Trentino Sauvignon 2009 Balter

 

Nicola Balter lo avrò visto almeno 5 volte a Napoli tra: partecipazioni a corsi di Enotime presso l’Hotel San Germano,  degustazioni al Trentino Top Wine presso l’Hotel Excelsior e al Trento Talento Doc presso il Gambero Rosso, è un omaccione serioso, alto circa 1,90 che però esprime, parlandoci un pochino, tutta la sua semplice e concreta trentinità.

Come il suo Sauvignon, nulla di trascendentale, niente di intensamente pirazinico e basta, tutt’altro, un vino sottile, leggero, delicato, salato, che lo apri senza pensarci su troppo e senza la paura di incontrare un bicchiere marcatamente varietale più che territoriale.

Allora finisce che con tre materie prime di qualità e la cui provenienza è ben conosciuta (Tramonti – SA) ci prepari in abbinamento una bella frittatina con ciurilli e mozzarella (meglio se di qualche giorno) come ho fatto io come antipasto ad una cena estiva.

 

 

Uova di galline libere di razzolare in cortile, mozzarella di bufala aversana (Ponte), pepe e parmigiano e quegli allegri, colorati fiori di zucchina colti la mattina e cucinati la sera.

La padella antiaderente dev’essere bella calda e l’olio extravergine di buona qualità per arricchire l’aromaticità del tutto, sette-otto minuti per lato più un bel piatto di ceramica per girare la frittata e non farla trasformare in una stracciatella, è il gioco è fatto.

Il Sauvignon è paglierino scarico con riflessi verdolini, pulito, lucente, privo di bagliori dorati, al naso profuma di tiglio, rucola, nocciola, bosso e ribes bianco, non si mostra complesso nè spiccatamente intenso.

Al palato entra immediatamente ammandorlato, in prima battuta sapido, leggermente disunito nelle sue componenti, è un pochetto restio a farsi scoprire, non ha persistenza lunga, ma con quell’alcol così dosato e la freschezza non pungente ma levigata si dipana nel cavo orale in maniera equilibrata e armonica.

Lascia al gusto la sua verve vegetale e salina oltre a un finale che persiste su quella nota nocciolata che và a nozze con la tendenza dolce della frittata di fiorilli e mozzarella, delicatamente floreale e grassa sia per le uova che per il latticino fuso nel suo corpo.

 

 

Cla.

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