Chi parte bene non è a metà dell’opera!

Colterenzio – A.A. Pinot Grigio 2009

 

Sera tranquilla, fritturina di gamberi, calamari e piccolissime triglie e il desiderio di bere qualcosa di fragrante, leggero, profumato che valorizzi il piatto e che rinfreschi la gola senza appesantire lo stomaco.

Un solo pensiero allora, Alto Adige, meglio ancora Pinot Grigio come vitigno che riesca a reggere la complessità di una fritturina con i controcog…, calice adeguato ed ecco che appare un bel liquido dal colore paglierino, lucente, con ancora riflessi verdolini, il primo impatto olfattivo è vegetale, erbaceo, ferruginoso e molto minerale, poi gradualmente si addolcisce su sensazioni di roselline bianche e arnica.

Con la roteazione del bicchiere lo spetto olfattivo si amplia su sensazioni fruttate di susina e piccole albicocche mature, l’entrata in bocca è salata, grassa, calda ma immediatamente ricca di acidità citrica e agrumata, invocando il riassaggio.

Purtroppo la sensazione alcolica dopo i primi sorsi tende a mettersi in evidenza prepotentemente e nonostante una bocca rocciosa e particolarmente secca tende a stancare, leggo alla bottiglia che ci sono 13,5° che si fanno sentire tutti disattendendo le mie attese di vino da bere in scioltezza.

La PAI è discreta ma incentrata prevalentemente su note sapide e di agrumi amari (pompelmo, cedro), peccato, le belle sensazioni iniziali non sono durate molto!!!

 

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