Le mani sui prodotti dell’orto!

Tubettone di Gragnano con borlotti freschi

 

Voglio andare a vivere in campagna!

Ma siamo sicuri che dopo 15 giorni non voglia scappare? Non lo so, ma quello che mi darebbe gioia infinita sarebbe partecipare ai tempi della natura, respirare aria meno inquinata (dico meno e non incontaminata) e sapere sempre cosa mangiare e da dove viene quello che metto nel piatto: verdure, frutta, carne, pesce (nelle località di mare), ma soprattutto spezie fresche e piante selvatiche per arricchire il menù quotidiano.

Luglio, mese di fagioli: cannellini ma anche borlotti e allora cosa c’è di meglio di una bella pasta e fagioli, dolce, profumata, cremosa e granulosa allo stesso tempo.

Avere ‘il borlotto’ fresco è già un orgasmo, se poi la signora che te lo vende a Maiori, non solo lo a raccolto nel suo orto a Gete ma, allo stesso prezzo, te lo fa trovare già sgranato mentre impieghi quel tempo per fare un tuffo in mare, bastano veramente pochi, giusti ingredienti per realizzare un piatto da brividi.

 

Il pippiamiento

 

Gli ingredienti sono elementari: aglio, olio extravergine, qualche pezzetto di cotica di prosciutto, sedano, peperoncino e della buona pasta di Gragnano.

Ho soffritto appena l’aglio in camicia nell’olio  e dopo qualche minuto ho aggiunto i borlotti sgranati e le cotiche con un litro di acqua, quindi ho lasciato bollire per oltre un’ora e solo allora ho aggiunto il sedano tagliato a pezzettini affinchè non perdese tutta la sua aromaticità.

Nella stessa acqua di cottura dei fagioli ho lessato il tubettone in modo che assorbisse tutto il sapore del fagiolo fresco e una volta al dente ho impiattato completando con peperoncino fresco, qualche goccia di olio a crudo e delle fresche foglie di sedano.

Benchè possa apparire un piatto pesante per la bella stagione è un pasto completo e digeribile se non sgarrate con la quantità di pasta: 60 grammi cadauno può essere un buon compromesso per non privarsi di una bontà di stagione al quale abbinare un bel rosso: Ghemme o Gattinara nè apprezzerebbero l’invito, un Tramonti Rosso potrebbe essere un matrimonio di territorio senza fronzoli.

Se poi non si è mai contenti, soprattutto del piatto unico, allora un ‘fagiolini e patate’ sbollentati e saltati in padella con aglio, olio e.v., peperoncino e basilico in quantità, con una generosa grattugiata di parmigiano come chiusura della pietanza non può che aprire le porte dell’Olimpo!!! 

 

Fagiolini, patate, grana e basilico

 

Cla.

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