Sensazioni di lattico

Fusilli con burro, caciocavallo di razza pezzata e rosmarino fresco

 

Convinto sostenitore dell’olio extravergine di oliva e praticante integralista della dieta mediterranea tutta: ortaggi, frutta e omega 3 (più o meno), mi piace avere delle variazioni sull’argomento che   mi consentono di non vivere con i paraocchi o meglio il para-palato.

Sicuramente per una ricetta così elementare ho evitato di passare per il supermercato ha comprare burro Granarolo e pecorino Brigante (così per dire 2 nomi) e ho virato per quello che avevo in frigo comprato qualche giorno prima.

Non sono uno snob-gastronomo, nè un fighetto che ha il frigo pieno di prodotti alimentari da diversi presidi slow-food (ci vorrebbe un mutuo a vita intera) anzi, ma ogni tanto qualcosina di carino mi incuriosisce comprarlo e consumarlo a stretto gito, spesso condividendolo con amici…non certo il caviale Beluga del Mar Caspio.

I fusilli sottili secchi molisani li ho presi a Colli al Volturno, il burro è di Anna Dora Campanile in Campinola (Tramonti) e il caciocavallo Irpino di razza pezzata l’ho sgraffignato all’ultima cena-degustazione da Pico portato da Alfredo Cavaliere, infine il rosmarino, non nel periodo di massima fragranza gusto-olfattiva, l’ho recuperato lungo il Valico di Chiunzi in località Gete.

Lessata la pasta al dente ho mantecato in padella permettendo al burro di fondersi dolcemente aiutandomi con qualche mestolo di acqua di cottura della pasta e aggiungendo ripetute spolverate di caciocavallo. Ho impiattato completando con un filo di extravergine sorrentino (qualche goccia che stemperasse le sensazioni lattiche della preparazione, creando una rottura nel sapore), abbondante pepe nero e il rosmarino fresco.

La pasta è rimasta molto granulosa assecondando la cremosità di burro e formaggio, mentre il rosmarino conferiva una delicata speziatura che esaltava la pungenza del pepe nero.

Ho bevuto una Peroni Gran Riserva, ovviamente attacandomi alla bottiglia da 0,33, fà molto estate fuori al bar ‘IN’ di turno  e rinunciando al bicchiere, per i pochi che non la conoscono (diffussissima in tutti i supermercati!!!), si tratta di una lager luppolata e dal corpo deciso che lascia un gusto netto di tostatura misto a fiori essiccati, perfetta per equilibrare la sostanziale tendenza dolce del piatto.

 

Cla.   

 

Caciocavallo Irpino di razza pezzata

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