A’ bannera orientale

Filletti di pesce schiabola con zucchine, cacioricotta e curcuma

 

Amo il pesce bandiera, è talmente tanto versatile e delicato da sposarsi con qualsialsi altro alimento di cucina, senza mai perdere la sua personalità precisa, decisa, elegante, benchè si tratti di un pesce azzurro di quelli poveri o quanto meno, in passato, definito tale, per tanti anni bistrattato a vantaggio di spigole e orate e oggi in voga tanto da trovarlo al mercato anche a 10,00 euro al chilo, ma soprattutto nelle preparazioni di molti ristoranti di tendenza.

Viene spesso servito nella zona di Pozzuoli come antipasto: marinato, fritto, in tortino, da gustare con il limone o in salsette varie per essere intinto, io l’ho immaginato in una versione orientaleggiante attraverso l’utilizzo del curcuma, lo zafferano orientale, molto meno pregiato e deciso di quello nostrano ma più piccante e speziato.

A questi due ingredienti di base ho aggiunto delle zucchine fresche di orto e del cacioricotta pugliese che garantisse una certa compattezza alla preparazione, certo pensare solo qualche anno fà alla commistione tra formaggi e pescato si rischiava di essere considerato un eretico, invece oggi il gusto riesce quasi ad accettare tutto, salvo poi a preferire la tradizione e la semplicità delle preparazioni gastronomiche.

La ricetta è di facile realizzazione, in una teglia da forno ho alternato le fette sfilettate del pesce sciabola con le zucchine tagliate sottilmente, una grattugiata di cacioricotta non particolarmente secca e quindi poco piccante, un pò di curcuma e infine ho completato con pepe bianco, sale grosso e olio extravergine di oliva, più mezzo bicchiere di bianco da Falanghina aggiunto a metà cottura.

La cottura è stata veloce, circa di 15 minuti con forno senza ventilazione a 180° e nell’impiattare ho spolverato, per accentuare l’esoticità del piatto, qualche seme di sesamo e ancora del sale grosso.

 

 

L’equilibrio tra gli elementi mi ha soddisfatto, il pesce è diventato morbido mentre le zucchine hanno conservato la loro croccantezza e aromaticità arricchite dal delicato aroma di curcuma.

Nella circostanza ho bevuto la Falanghina dei campi Flegrei di Moccia 2008 che ha avvolto il piatto con le sue calde note vulcaniche e con quella salinità arrogante, ma anche un Sauvignon Damian Princic 2009 lo avrei visto niente male con le sue delicate fragranze aromatiche e quella bocca pulitissima …  

 

 

Cla.

 

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