Report tour ‘sinfonie olfattive’ Cantina Tramin

 

Alla recente tappa napoletana del tour della Cantina Tramin di nome ‘sinfonie olfattive‘ presso Vino & Cioccolato di Lina Esposito ho provato i 6 prodotti in degustazione e ho rilevato come questa cantina cooperativa di circa 270 conferitori che gestiscono 230 ettari di vigne nella culla del Gewurtztraminer sia una realtà molto dinamica e assolutamente all’avanguardia.

Le proprietà dei conferitori sono caratterizzati da terreni molto variegati, ghiaia, porfidi, calcare, arenarie, tra un altezza di 250 mslm e gli 850 metri, la zona gode: degli influssi del vento Ora proveniente dal lago di Garda che protegge le uve da muffe e marciumi, del caldo sole del giorno e della forte escursioni termiche nella notte, il tutto contornato dalle montagne del monte Roen che arriva fino a 2.116 metri.

La Cooperativa ha recentemente investito in una nuova bellissima struttura nel rispetto del territorio attraverso un impatto ambientale bassissimo per la realizzazione e affinamento dei prodotti aziendali e per l’accoglienza degli ospiti, la costante resta la qualità dei vini in gamma offerti sul mercato e soprattutto l’enologo Willy Sturz da oltre vent’anni in azienda.

 

I vini in degustazione sono stati nell’ordine:

Pinot Bianco Moriz 2010, un vino delicato, roccioso, salato, polposo e masticabile, di bella florealità e con una bocca molto ricca e ripulente, da bere in grosse quantità nonostante i suoi 13,5°, nota curiosa: ha il tappo in vetro.

Gewurztraminer 2010,  naso delicato per la sua aromaticità, alterna note floreali e mieli alpini a note di pesca sciroppata, in bocca è caldo con un finale appena amaro non particolarmente elegante, ma forse ha bisogno di qualche mese per assestarsi.

Bianco Stoan 2010, uvaggio per il 65% Chardonnay, 20% Sauvignon e per il saldo Pinot Bianco e Gewurtztraminer, i suoi 14° si sentono in una degustazione tecnica, meglio se abbinato al cibo come sostiene l’amico Luca Miraglia, ha nuances che fanno prevalere il varietale di Sauvignon su tutto, la bocca è molto armonica e di discreta sapidità, lascia note molto delicate di vegetale e frutta a pasta gialla fresca.

Schiava Hexenbichler 2010, tutti gli invitati la scambiavano per un rosato ed è necessario specificare che dall’uva Schiava si ottengono vini con colori non concentrati e di scarso tannino, le donne lo hanno gradito molto, i veri uomini no, a me è piaciuto…molto fragrante, pulito, con sentori di piccoli frutti freschi e una bocca molto succosa, è stato servito a circa 14° e ha dato il meglio di sè.

Lagrein 2010, un vino varietale, vegetale, ricco, di grande concentrazione, ho gradito meno le sue rotondità che lo hanno troppo ammansuito nonostante un tannino ben presente.

Gewurtztraminer Vendemmia Tardiva Roan 2009, bellissima espressione del vitigno, caldo e dolce ma per nulla stucchevole, sorretto da discreta acidità e puntuale sapidità, resta a lungo in bocca con quelle sue carezzevoli sensazioni di torrone alle mandorle caramellate, miele di tiglio, confettura di fichi e rosa bianca appassita…un compagno per molti formaggi stagionati o per finire un pasto senza fretta. 

 

Cla.

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