La voglia sempre di imparare…

Io e l’amico Luca Miraglia

 

Ci sono amici non necessariamente di una vita con i quali si crea una piacevole sintonia di armonie e intenti e con i quali si vorrebbe parlare e assorbire tutto il loro scibile per arricchiersi facendo due gradini e più alla volta, nè conosco molti sarebbe inutile citarli ma tra questi c’è Luca, con il quale mi accomina la passione per questo splendido mondo dell’eno-gastronomia.

In una recente cena a casa sua mi sono accorto di come potrei parlare di vino, persone, luoghi, vigne, bottiglie senza mai stancarmi, ma mi rendo conto che non tutti potranno capirmi fino in fondo prendendomi per un allucinato, magari anche le persone che mi amano di più ma che, per fortuna, non raggiungono livelli di fanatismo come il mio.

Ho iniziato ad avvicinarmi a questo mondo (parlo del vino, per la cucina già a 15 anni smanettavo con i fornelli) non prima dei 25 anni e, con molta onestà, cerco di capire qualcosa in maniera consapevole da poco più di 5 anni, nonostante il pezzo di carta AIS sia datato 2003.

Luca per me rappresenta un pozzo di sapere, un uomo che non si ferma davanti a nulla pur di soddisfare la sua enorme curiosità enologica e umana, e che oggi con più tempo a sua disposizione ama approfondire ogni aspetto di questo campo con la semplicità di un bambino.

Nel trovarmi da lui a parlare di qualche serata che potevamo sviluppare insieme nel nostro punto di riferimento cittadino (Vino e Cioccolato di Lina Esposito) ho avuto la riprova di come la gioia della scoperta è la molla che lo spinge verso nuovi orizzonti enologici anche alla luce di un sogno che anno dopo anno si sta realizzando in una proprietà familiare a Cortona (SI), ma questa è un’altra bella storia.

 

 

Questa foto in collage rappresenta la piccola selezione di vini che mi ha fatto provare seduti al tavolo parlando di costiera sorrentina e amalfitana, occupazioni scolastiche, cantine personali che traboccano di vino e tanto altro.

1703 Vallecamonica IGT 2009 di Enrico Togni è un premieur di Nebbiolo prelevato dalla botte e arrivato in casa Miraglia pronto per farsi conoscere presto ad una piccola nicchia di amici…

Parte immediatamente vinoso e con sensazioni acetiche pungenti ma atteso con la dovuta accortenza del caso mostra tutta la sua genuina territorialità, vigne vecchie, Valcamonica di sotto, sabbie e pochissima argilla, mineralità, tannino delicato e non aristocratico delle Langhe, freschezza da sorsi lunghi, un vino da godere per la sua abbinabilità pronta alla tavola, un bicchiere che incuriosisce e vuole tempo per esprimere le sue delicate sfaccettature di territorio.

C’è subito dopo il Cianorie di Emilio Bulfon, vitigno perduto di Gemona, impiegato in qualche taglio o del tutto abbandonato, il vino da esso ottenuo ha dalle acidità delicate proprio in antitesi col suo predecessore e una spontanea ruspantezza, è un vino non particolarmente alcolico con un tannino molto mansueto ma ruvidamente definito, profuma di mela cotogna, prugne secche e molto di sottobosco, mentre il sorso è stato dissetante, di medio corpo e con un retrogusto olfattivo particolarmente floreale di genziana fresca, da provare tutta la gamma produttiva dell’Indiana Jones di Spilimbergo.

Luca non ha fatto mancare un cavallo di razza Mazy-Chambertin Grand Cru Jean Michel Molin 2000, tra i nove cru di Gevrey-Chambertin, una chicca che è andata giù come acqua fresca accompagnato dall’agnello con patate di Lia, ma anche radicchio saltato in padella con pancetta e pecorino.

Un sorso fresco, elegante, succoso, setoso, leggero, tutto quello che in un Bourgogne uno deve e può aspettarsi, un vino granato, trasparente che profuma di piccoli frutti e cioccolato, di erba e tabacco, un vino che lascia la bocca avvolta in una poesia…

 

 

Poco altro da aggiungere salvo la splendida bottiglia di Vin Santo della Tenuta familiare Bellosguardo datata 1987, non si può raccontare…un Vin Santo ancestrale e mezzadro, sublime, lo berrei ogni sera prima di andare a dormire come elisir di lunga vita, altro che Vin Santo nocciolato, caramellato e corposo, questo è un sorso di Toscana allo stato puro, la Toscana di oltre 24 anni fà!!! 

 

 

Cla.

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