Modì (Modigliani) tutto d’un fiato

Toscano Modigliani

 

Bella storia questo Toscano fumato alla maremmana, cosa che non faccio frequentemente per ragioni di tempo e relax mentale, ma a cui non ho rinunciato di fronte a questo stortignaccolo d’autore di cui già nè conoscevo le delicatezze gustative.

Ogni occasione deve avere il suo sigaro e per il Modigliani consiglio vivamente più che un fine pasto un adeguato aperitivo a base di bollicine nobili nazionali (Franciacorta Brusato Il Pendio o Franciacorta Gran Cuvèe Satèn Bellavista) o un bianco fragrante e floreale (Muller Thurgau Loacker o Falanghina Campi Flegrei Moccia)  e se proprio non si riesce a stomaco vuoto si può ricorrere a due crostini con pancetta e caciocavallo fuso.

Il sigaro ha una forma sottile e appena curvata, viene prodotto con tabacco Kentucky d’importazione (caraibico) e per la fascia esterna da foglie nazionali, curato a legna verde (legna non troppo tostata e invecchiata) e gode di una breve stagionatura di 6 mesi prima della commercializzazione, il colore è di mandorla tostata con qualche puntinatura nera da affinamento e macchie sparse beige.

Conservato una decina di giorni in Humidor ha raggiunto un perfetto equilibrio, si è acceso facilmente e durante tutta la fumata mi ha regalato un tiraggio costante e regolare, la prima parte della fumata è delicatissima quasi indolore, ma non per questo anonima, tutti i primi tiri sono orientati su sensazioni dolci di cammomilla e margherite essiccate, mentre nella parte centrale intensifica la nota speziata di zenzero e pepe bianco per poi ritornare su delicate nuances di nocciola, solo a 3/4 della fumata ha espresso qualche tiro resinoso ed acetico (di colla da tubetto) non piacevolissimo, ma veramente solo per 2 tiri.

Il fumo è compatto e chiaro, ma ciò che mi piace è il costante equilibrio gustativo e la delicatezza che lascia al cavo orale anche dopo aver terminato la fumata, è un sigaro che di Modigliani ha la pulizia delle forme artistiche meno la passionalità ‘maudit‘ (risoluta e senza regole),  schietto senza sgradevoli o marcate sensazioni amare da tostatura, sicuramente non particolarmente complesso o persistente (com’era Modì!) nè tra quelli (Antica Tradizione, Originale…) che conferiscono sussulti particolari ma che si lascia approcciare con leggerezza e anche nella versione ammezzata è un grado di trasferire belle sensazioni con una partenza, in questo caso, speziata e un finale dolce e sbarazzino, da preferirsi quando si è poco rilassati e recettivi! 

 

 

Cla.

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