Il Nebbiolo ‘rosato’ di Donnas

Caves Cooperatives de Donnas – Larmès du Paradis Rosè 2010

 

Parlare di vino naturale in alcune zone può sembrare superfluo se esiste una tradizione ultracentenaria di vinificazione contadina che va oltre il concetto stesso di vino genuino, la Cooperativa di Donnas composta da meno di 100 conferitori anziani valorizza a circa 20 chilometri dalla famosa zona piemontese di Carema il Nebbiolo, localmente chiamato Picotendro, più altri vitigni locali (Fumin, Neyret, Pinot Gris) aumentando solo recentemete la gamma di prodotti commercializzati, il mercato e i conti lo richiedono!

Mi ha subito incuriosito provare un Nebbiolo coltivato a circa 300 slm su terreni scoscesi e con vigne a pergola tradizionale, peraltro nella versione rosata perchè non immaginavo cosa potesse esprimere un rosato da nobile vitigno benchè dalle latitudini più rustiche di quelle langarole.

Il rosato in questione deriva dalla fermentazione del mosto fiore, nel suo essere giovanissimo è nel bicchiere dal colore cerasuolo brillante, profumi molto intensi e spiazzanti: mela stark, pompelmo, mandarino, lamponi, more fresche, rosa, fiori d’arancio, peonie, direi sensazioni da mosto più che da vino, ma soprattutto rimanda a mineralità marine.

In bocca è citrico, salato, dal tannino in sordina, di buon corpo e con ottima persistenza su note morbide e apparentemente dolci di fragoline di bosco e more di gelso, apparentemente, perchè subito si ricompone grazie alle asciuganti note caloriche, un pò fuori controllo proprio quest’alcol che si ripropone in maniera puntuale ad ogni sorso, peccato, è veramente l’unica nota stonata per un Nebbiolo atipico per questa sua schiettezza sgraziata ma dalla facile abbinabilità festaiola, penso a salumi poco carnosi ma grassi (guangiale, pancetta, lardo, mortadella),  formaggi a pasta molle o anche a pasta filata (mozzarella e fiordilatte della costiera) peraltro a 6,5 euro in enoteca, vale la pena di subire un pò di alcol disunito e morbidezze da rosato!

 

Cla 

 

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.